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La sindrome del colon irritabile

La colite spastica, definita più comunemente colite o ancora sindrome del colon irritabile, è un disturbo che interessa milioni di persone in tutto il mondo e che purtroppo, ad oggi, non ha una cura ben specifica ma bensì una serie di accorgimenti che possono aiutare le persone affette da questo disturbo a vivere una vita più serena. Molti, infatti, curano la colite spastica con la malva. Questo disturbo vede origini di tipo psicosomatiche ovvero oltre ad avere tra i responsabili problemi di tipo fisico, vede nella psiche e nei suoi problemi, i suoi più grandi alleati.

La colite, è noto, colpisce principalmente le persone sensibili ovvero molti tra coloro che sono soggetti ad ansia e attacchi di panico. A peggiorare la situazione poi è il sistema nervoso che, nel caso di eventi traumatici o routine stressanti, contribuisce nell’evoluzione di questa malattia.

Basti pensare che ansia e stress sono i principali responsabili di tutti quei problemi di salute collegati a intestino e stomaco. Le persone infatti che soffrono di colite spastica per ragioni di tipo psicosomatiche, si vedono spesso vittime di gastrite nervosa, tra gli altri. Ovviamente, la sindrome del colon irritabile, come già specificato, non ha soltanto cause emotive ma, spesso, anche di tipo organico. Tra quanti non rispettano le caratteristiche psicologiche di cui sopra, molti soffrono di intolleranza alimentare. Alimentazioni scorrette e stili di vita errati contribuiscono poi definitivamente alla formazione di questa difficile malattia.

Come già accennato, l’intolleranza alimentare è oggi una delle cause principali di insorgenza di colon irritabile che si manifesta principalmente tra gli allergici al lattosio e ai celiaci. La colite si definisce spastica però quando il primo ruolo tra le cause, è dato all’emotività. Nel caso di colite spastica non vi è alcuna infiammazione ma soltanto personalità ossessivo-compulsive che, piene della propria rigidità d’animo, soffrono di mania del controllo che va irrimediabilmente a sfogare sul tratto intestinale.

Sintomi della colite spatica

Tra i principali sintomi della colite spastica, ne troviamo alcuni che rovinano irrimediabilmente la vita di chi ne è affetto. Nonostante non si tratti di una malattia mortale, la sindrome del colon irritabile è comunque un problema di salute invalidante poiché costringe chi ne è affetto a cambiare i propri ritmi e la propria persona, anche e soprattutto pubblicamente. Tra i sintomi più importanti troviamo i dolori addominali. Questi si diffondono attraverso crampi e spasmi continui che seguono i movimenti del transito intestinale. La colite dolorante si sviluppa soprattutto nella parte alta sinistra dell’addome, in concomitanza con la milza. Vi è poi l’alternanza continua tra stipsi e diarrea. Quest’ultimo è proprio il sintomo peggiore di chi è vittima di questo problema, poiché ne invalida spesso la vita sociale, costringendo i malati di colite a preferire l’astinenza dalla vita pubblica per la vergogna che il loro malessere comporta.

Il colon irritabile vede, tra i suoi altri sintomi, anche l’alitosi ovvero l’alito cattivo ma vi è anche la nausea, il mal di testa e il continuo gonfiore addominale seguito da meteorismo. Tra gli ultimi sintomi di questa malattia, vi sono il tenesmo anale e la presenza di muco nelle feci.

Curare la colite spastica

Come dicevamo, la colite spastica non ha una vera e propria cura ufficiale ma può essere ridotta o addirittura debellata attraverso la messa in atto di alcune soluzioni che nel tempo possono debellarla. Per poter affrontare al meglio questa malattia, è necessario innanzitutto conoscerla.

Pertanto sono necessari tutti gli esami del caso per far sì che la medicina possa innanzitutto escludere tutte quelle cause di tipo organico che potrebbero deviare ogni intervento oppure renderlo inefficace. Qualora si dovesse riscontrare la presenza di un’intolleranza alimentare ad esempio, è bene intervenire tramite la dieta. Ad ogni modo, è sempre importante un affronto a livello psicologico, per far sì che possa annullarsi la sua causa preponderante. La farmacia poi aiuta alleviando i sintomi che, sono in realtà il vero problema del colon irritabile. In questo modo, è possibile ridurre o annullare del tutto il meteorismo ovvero l’aria che va a formarsi nell’intestino.

Sempre con appositi medicinali è possibile trovare sollievo dai continui dolori. Quanti non volessero però ricorrere a medicinali per curare questo problema, possono affrontare un percorso fatto di rimedi naturali.

Farmaci o rimedi naturali?

La colite spastica, trovando origini psicosomatiche tra i suoi migliori alleati, può essere trattata con farmaci atti a ridurne i sintomi. Ogni farmacista degno di tale nome è in grado di fornire supporto per alleviare i dolori e ridurre il meteorismo che si sviluppano in seguito alla colite.

La medicina però non aiuta nel debellare le cause di tipo psicologico e così, spesso, è necessario il supporto di rimedi di tipo naturale che contribuiscono non soltanto a ridurre la sintomatologia della colite ma riescono addirittura nel compito di eliminare le cause. E’ meglio dunque curare la colite spastica con farmaci o rimedi naturali e seguire anche un’apposita dieta.

Melissa e malva

Tra i rimedi che corrono in soccorso delle persone affette da sindrome da colon irritabile, vi sono due piante la cui azione diventa determinante al fine di porre un divieto alla propagazione dei sintomi. Queste sono malva e melissa.

Curare la colite spastica con la malva

La malva è un’erba con incredibili proprietà antinfiammatorie ma anche emollienti. Trattasi di una pianta la cui assunzione offre una incredibile azione lenitiva sulle mucose intestinali che sono infiammate. Questa pianta tra l’altro, aiuta tutti i tessuti degli organi cavi, a partire dalla bocca e dal naso e fino alla gola e alle vie urinarie, passando ovviamente per l’intestino.

Le mucillagini specifiche della malva quindi, hanno il compito di sfiammare l’intestino e di aiutarlo regolarizzandone l’evacuazione. La malva diventa così un lassativo naturale molto blando e mai aggressivo e che in alcun modo porta alla dipendenza organica da essa. La malva oltretutto è perfetta anche per i bimbi o per gli anziani, il che la rende assolutamente sicura.

Come va assunta la malva se si soffre di colite spastica?

  • Insalata: la si può utilizzare nella preparazione delle insalate più fantasiose. Possibile condire la più classica delle lattughe sia con germogli che con foglioline e fiori (se freschi).
  • Decotto: la malva si presta maggiormente per il decotto delle sue radici. Proprio queste hanno un’ottima azione sui colon irritabili e pertanto diventa consigliabile l’assunzione serale quotidiana di questa tisana. 30 gr. di radici di malva in acqua fredda, portata poi a ebollizione per 7-8 minuti, si lascia raffreddare poi in infusione per ulteriori 10 minuti. Si dolcifica a piacimento, meglio se con il miele ma non prima di aver filtrato il decotto.

Alla malva può essere poi associata anche la melissa qualora dovessero esserci spasmi e crampi. Va somministrata sotto forma di infuso grazie al quale il suo alto potere tranquillante metterà a tacere qualsiasi sintomo collaterale della colite.

Dieta per la colite spastica

Sebbene possa sembrare assurdo, la dieta riveste un ruolo molto importante nell’affrontare la colite spastica e i suoi debilitanti sintomi. L’alimentazione, in particolare, aiuta l’organismo tutto anche qualora i problemi dovessero essere unicamente di tipo psicologico e non di tipo alimentare.

Come sempre è consigliabile condurre uno stile di vita sano e adeguato che riduca quanto più possibile tutti quegli elementi negativi che possano nel tempo portare ad un accumulo di fattori negativi che porterebbero allo scatenarsi dei peggiori sintomi.

Quali sono gli alimenti da evitare qualora siamo affetti da colon irritabile?

La lista che segue presenta una serie di alimenti che generalmente peggiorano i sintomi quali meteorismo, i dolori addominali e il muco nelle feci. E’ opportuno quantomeno tentare di limitarli se non addirittura di evitarli totalmente:

  • Bibite gassate
  • Bibite contenenti caffeina come caffè, tè, Coca Cola e Redbull
  • Aglio
  • Ceci
  • Fagioli
  • Spezie
  • Tutte le carni grasse come il lardo o la pancetta ma anche i suoi derivati come lo strutto
  • Pesci grassi
  • Latte
  • Panna
  • Cioccolato
  • Qualsiasi dolce elaborato, tipo quelli farciti o con creme molto pesanti
  • Dolcificanti come il sorbitolo o il fruttosio
  • Tutti i formaggi fermentati e quelli che presentano alti contenuti di grassi
  • Tra i frutti le prugne, le pesche e le pere, o anche la buccia della frutta acerba
  • Marmellata
  • Tra le verdure invece i peperoni, la cipolla, carciofi, cavoli, spinaci, rucola e sedano

Com’è giusto sottolineare, non tutti questi alimenti sono da sconsigliare in maniera assoluta per tutti coloro che sono colpiti da colon irritabile. E’ bene tenere presente che ogni soggetto fa storia a sé e pertanto non deve mai affidarsi a indicazioni generiche che non possono in alcun modo sostituirsi a soluzioni mirate.

Quali sono gli alimenti invece che possono aiutare ad alleviare i sintomi della sindrome del colon irritabile?

  • Mele e mirtilli tra la frutta
  • Carote, patate, finocchi e cetrioli tra le verdure
  • Tutti gli alimenti probiotici, così come gli yogurt
  • Carni e pesci magri. Preferibili le carni bianche, cotte a vapore o ai ferri. I pesci invece sono preferibili se lessi
  • Formaggi non fermentati
  • Riso, orzo e avena
  • Pane tostato e fette biscottate

In assoluto, sono consigliabili i piatti semplici, non troppo conditi e comunque leggeri, affinché non si appesantisca il tratto gastrointestinale, così da non offrirgli l’opportunità di creare ulteriormente dei gas.

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